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LAZIO&DINTORNI

FONDI COMUNITARI PER LA SUGHERETA DI MONTE SAN BIAGIO
Ammonta a 94.000 Euro il finanziamento a favore della Provincia di Latina finalizzato alla redazione del piano e regolamento relativo alla gestione del Sito di Interesse Comunitario (SIC) denominato “Monti Ausoni Meridionali – Sugherete di San Vito e Valle Marina”. “Si tratta – dicono gli assessori Mario Tortorelli (Ambiente) e Gesualdo Mirabella (Patrimonio e Centri Sorici) – di un nuovo importante riconoscimento da parte dell’Unione Europea e della Regione Lazio nei confronti del nostro patrimonio ambientale e nello specifico della Sughereta di Monte San Biagio, la più grande dell’Italia continentale, vero e proprio orgoglio dell’intera provincia di Latina”. In precedenza il territorio pontino aveva già beneficiato di altri fondi: quelli a favore del Lago dei Gricilli (finanziamenti per 20 mila Euro); del Lago di Fondi (finanziamenti per 33 mila Euro) e dei Canali in disuso della Bonifica Pontina (finanziamenti per 35 mila Euro). Ma cosa sono i Siti di Interesse Comunitario, meglio conosciuti come SIC? Essi prendono origine dalla direttiva emanata dalla Comunità Europea al fine di “contribuire a salvaguardare la biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali, nonché della flora e della fauna”. Per tale ragione sono stati individuati - all’interno di una rete ecologica europea denominata Natura 2000 - dei Siti di Interesse Comunitario “ove garantire il mantenimento, l’accoglienza, il ripristino in uno stato di conservazione soddisfacente, dei tipi di habitat naturali e degli habitat delle specie interessati nella loro area di ripartizione naturale”. L’assessorato all’Ambiente ha già provveduto ad attivare una task force di esperti (ingegneri, biologi, architetti e geologi) al fine di realizzare la richiesta conservazione e il mantenimento dei livelli di biodiversità degli habitat naturali e delle specie rare presenti nei territori in questione. Il tutto sarà fatto nel rispetti delle regole imposte dalla Unione Europea e cioè “tenendo conto delle esigenze economiche, sociali e culturali delle zone interessate, così di favorire l’integrazione della tutela di habitat e specie animali e vegetali con l’attività economiche e le esigenze sociali e culturali delle popolazioni che vivono all’interno dei Siti di Interesse Comunitario”. (Provincia di latina www.provincia.latina.it)

HAI UN'IDEA NEL CASSETTO? PUOI REALIZZARLA CON LA 'PROTOTIPAZIONE RAPIDA'
I cittadini romani più inventivi e le oltre 380.000 imprese della Capitale con un'idea nel cassetto hanno uno strumento in più per trasformarla in realtà: il Comune di Roma ha siglato una convenzione con la C.A.S.T. (Casting Advanced Services & Technologies) Italia s.r.l. che dà diritto a un'assistenza a 360 gradi e al 25% di sconto sui costi di realizzazione di qualunque prodotto industriale e oggetto commerciabile. Questo accordo – siglato dall'assessorato alle Politiche economiche – vuol essere un aiuto e un incentivo concreto per l'innovazione del sistema produttivo romano e nasce dall'esigenza emersa all'interno del 'Progetto di Roma', il tavolo di concertazione per lo sviluppo promosso dall'amministrazione comunale insieme con le università pubbliche, le associazioni imprenditoriali e le organizzazioni sindacali.
C.A.S.T. Italia è una società a partecipazione mista pubblico-privata (il 48% delle quote appartiene al Consorzio per lo Sviluppo Industriale della provincia di Rieti e il 52% alla società Magic Italia srl certificata con sistema di qualità Vision 2000) che si occupa della 'prototipazione rapida', cioè della ideazione, progettazione e produzione ultraveloce, in un solo esemplare o in serie, di un oggetto di qualunque forma e diversi materiali quali nylon, simil-gomma, simil-acciaio, simil-bronzo e polvere di alluminio.
La convenzione tra Comune di Roma e C.A.S.T. Italia è pensata soprattutto come aiuto allo sviluppo e all'adeguamento tecnologico delle imprese medie e piccole, che costituiscono l'ossatura del tessuto produttivo romano (oltre il 95% delle aziende iscritte alla Camera di Commercio a Roma ha meno di 10 addetti).
Tutti coloro che hanno ideato un oggetto e devono realizzarne un prototipo a scopi industriali o commerciali avranno la possibilità di ricevere un preventivo anche on-line, inserendo le dimensioni e il numero di pezzi necessari sul sito www.castitalia.it al quale si ha accesso anche attraverso il sito del Dipartimento per le Politiche economiche e di sviluppo del Comune, www.romaeconomia.it I cittadini romani e le imprese che operano a Roma, grazie alla convenzione del Comune, avranno diritto automaticamente ad uno sconto del 25% sui prezzi di listino. (www.comune.roma.it)

IL LITORALE SI PROMUOVE CON LA CULTURA E LA QUALITÀ
“L’assessorato al Turismo della Regione Lazio sta promuovendo il litorale su diversi fronti: puntando sulla cultura, ma anche sul miglioramento dell’offerta ricettiva e sulla promozione nazionale e internazionale delle nostre coste e isole”. Lo ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo della Regione Lazio, Luigi Ciaramelletti, durante il convegno “Il litorale laziale: programmi e progetti per lo sviluppo”, svoltosi oggi alla Regione Lazio alla presenza del presidente Francesco Storace.
“Per attirare sempre più turisti sul nostro litorale – ha affermato Ciaramelletti - stiamo investendo non solo nel recupero e nella conservazione del patrimonio costiero, ma anche nel miglioramento delle strutture alberghiere ed extra-alberghiere, per cui complessivamente abbiamo stanziato 12 milioni di euro. Nel progetto di valorizzazione turistica del litorale laziale rientrano anche due dei progetti interregionali in cui è impegnato il nostro assessorato: “L’isola che non c’è”, che coinvolge Campania e Lazio, e gli “Approdi di Ulisse”, un progetto che ci vede impegnati assieme a Campania, Calabria e Sicilia. Ai progetti di promozione nazionale si affiancano quelli internazionali. Recentemente abbiamo rilanciato il litorale sul mercato scandinavo.
Anche l’offerta culturale – prosegue Ciaramelletti - ha un ruolo importante: in questo quadro si inseriscono gli interventi di valorizzazione dei siti storici e culturali, come quelli inclusi nel progetto per gli antichi porti e approdi. Ma anche la ristrutturazione e l’ampliamento dei musei e l’allestimento dei teatri storici. E infine gli eventi dell’estate laziale che ci permettono di portare appuntamenti di cultura e spettacolo sul litorale. Cito fra i vari appuntamenti quello dedicato al jazz sulle spiagge”. (www.regionelazio.it)
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ALIMENTAZIONE&SALUTE

MIGLIORE IL LATTE BIO
Il latte bio è migliore per la salute rispetto a quello convenzionale. Lo sostiene una ricerca dell’Institute of Grassland and Environmental Research del Galles, secondo la quale il latte biologico contiene livelli superiori di nutrienti essenziali rispetto a quello convenzionale. Le analisi sui campioni di latte bio hanno mostrato in particolare una quantità di grassi acidi Omega 3 maggiore di due terzi rispetto al latte comune. Il risultato della ricerca ha galvanizzato gli agricoltori biologici della regione, che da tempo chiedono all’agenzia inglese di controllo sul cibo (Food Standard Agency ) che vengano riconosciuti i benefici effetti del latte bio. (Fonte: Organicts)

PER RILANCIARE I CONSUMI DI CARNE ESTENDERE OBBLIGO ETICHETTATURA DI ORIGINE" DICE LA COLDIRETTI
"Per rilanciare i consumi occorre estendere l’obbligo di etichettatura trasparente dall’allevamento alla tavola previsto per la fettina (carne bovina) anche alla braciola (carne di maiale) e alla carne bianca (polli e conigli). Lo afferma la Coldiretti, in occasione dell’avvio della campagna "Il pollo con il bollo", nel sottolineare che "negli ultimi due anni le famiglie italiane hanno aumentato gli acquisti di carne bovina del 6,8% mentre sono diminuiti quelli di coniglio (-20,8%), di pollo (-18,5%) e di maiale (-8,4%) per i quali non è ancora obbligatoria l’etichettatura con l’indicazione dell’origine o provenienza. (Agrapress)

L’AVI ADERISCE ALLA CAMPAGNA “5 PORZIONI AL GIORNO DI FRUTTA E VERDURA
Aiab, Natura Sì, Ecor, il mensile Cucina Naturale, in occasione dell’inaugurazione di MacFrut, hanno emesso un comunicato nel quale, in presenza dell’allarme suscitato dal continuo calo nei consumi di frutta e verdura, si impegnavano ad “attivare tutte le iniziative possibili per cercare di contrastare questa tendenza, compresa l’urgenza di una Campagna nazionale per promuovere il consumo di almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno per conservare la salute e prevenire le malattie”. Nei giorni immediatamente successivi l’Associazione Vegetariana Italiana, in una lettera della presidente, Carmen Somaschi, ha dato “l'adesione dell’associazione alla campagna ‘5 porzioni al giorno di frutta e verdura’. E' nostra volonta' andare al di la' della semplice adesione formale e do fin d'ora la completa disponibilità di AVI per qualunque iniziativa utile per la buona riuscita della campagna”. (bioagricolturanotizie)

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BIONOTIZIE

PETIZIONE PER ETICHETTARE I SEMI GM
Una petizione di 200 mila firme per ottenere l’etichettatura più severa possibile per le sementi GM è stata consegnata lunedì nelle mani di Margot Wallstroem, commissario europeo per l’ambiente. L’iniziativa, promossa dal gruppo “Save Our Seeds”, viene nel momento in cui la Commissione sta per adottare una controversa direttiva che autorizza la presenza “accidentale o tecnicamente inevitabile” dello 0,3-0,5 per cento di organismi GM nei lotti di semi. Il gruppo promotore della petizione – composta da 300 organizzazioni di agricoltori, ecologisti e sindacati – ha denunciato questa direttiva come “illegale, non scientifica, ingiusta e assolutamente non necessaria”. “Queste soglie di tolleranza – ha commentato il portavoce di Greenpeace – porteranno a contaminazioni di massa in agricoltura e a diffusi problemi per gli agricoltori”. In molti hanno accusato la Commissione di essere diventata il cavallo di Troia dell’industria biotech in Europa. (http://www.consortium-bio.it)

ALIMENTAZIONE: ANCORA BALLERINA LA POLITICA ITALIANA SUGLI OGM
“L’Italia conferma la sua politica ballerina nei confronti dei prodotti geneticamente modificati”. È inspiegabile secondo Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente il voto italiano di stamane per l’autorizzazione al consumo umano del Mais transgenico Monsanto NK603.
Il voto del Comitato regolamentare "Catena Alimentare" non ha riunito la maggioranza qualificata e quindi il voto andrà in Consiglio dei Ministri Ue: “e a questo punto – commenta ironicamente Ferrante – si salvi chi può. La confusione in cui brancola il nostro governo è inquietante se si pensa infatti, che lo scorso 18 febbraio l’Italia si è opposta per l'autorizzazione al solo consumo animale sempre del Mais transgenico Monsanto NK603, perché mai ha votato a favore per il consumo umano dello stesso prodotto?”
Nonostante le forti carenze tecnico-scientifiche del dossier presentato dalla Monsanto, che l’Italia aveva a suo tempo attentamente valutato, il ministero della sanità ha deciso di dare comunque il via libera per l’uso animale: “Una decisione grave oltre che incomprensibile – conclude Ferrante – che non tiene minimamente in considerazione lo sforzo che l’Italia aveva avviato per essere in prima fila in Europa nella promozione della sicurezza alimentare e della difesa delle produzioni di qualità. Che cosa ne è stato di questo obiettivo che il Ministro Alemanno aveva garantito ai consumatori italiani?" (Fonte Legambiente)

AGRICOLTURA BIOLOGICA, ITALIA PRIMA IN EUROPA
Un modo diverso di intendere il rapporto con il cibo e con la natura, che accorcia la distanza tra città e campagna e tra chi produce e chi consuma i frutti della terra. L'agricoltura biologica risponde al desiderio di uno stile di vita diverso e genera un rilevante giro d'affari, con un fatturato nazionale complessivo che si può stimare in 1,6 miliardi di euro. Uno stile di vita che dall'agricoltura si sta estendendo, tra l'altro, anche alla cosmesi e al turismo, anch'essi con una sottolineatura rigorosamente biologica. L'Italia è il primo produttore in Europa con oltre 51.400 imprese produttrici che coltivano una superficie di quasi un milione e 170 mila ettari destinati a foraggio, cereali, olivi, viti, agrumi, frutta, ortaggi. Ma che si dedicano anche all'allevamento di 164 mila bovini, 660 mila pecore e capre, quasi 20 mila maiali e circa 940 mila tra polli e conigli, secondo i dati diffusi da Coldiretti, Legambiente e Aiab, l'associazione italiana per l'agricoltura biologica. In pratica più di una impresa biologica europea su tre è nel nostro paese.
Secondo i dati del Ministero per le politiche agricole, la regione con il maggior numero di imprese biologiche è la Sicilia (9.835) seguita dalla Sardegna (6.669) e dalla Calabria (6.360) mentre il maggior numero di imprese di trasformazione è invece in Emilia Romagna (594) e in Lombardia (453), subito seguite comunque di nuovo dalla Sicilia (424).
Ogni famiglia italiana spende all'anno circa 62 euro in alimenti biologici e il valore del biologico sul totale dei consumi alimentari è pari a circa l?1,5%. Per i soli prodotti confezionati e con un codice a barre, secondo la stima realizzata attraverso il panel di Ismea/Ac Nielsen, il valore degli acquisti domestici è stato pari a 301 milioni di euro nel 2002.
«La vera nascita dell'agricoltura biologica "spiega Stefano Masini, responsabile ambiente della Coldiretti" si può datare nel 1992 con un regolamento della Commissione europea che si accompagna a quello che istituisce i marchi a denominazione di origine controllata».
Da Bruxelles arriva non solo un'indicazione di priorità ma anche una serie di incentivi economici alle imprese che decidono di convertirsi al biologico rinunciando quindi all'uso di diserbanti o di concimi chimici e affrontando per questo anche un maggior rischio di perdita del raccolto e un aumento dei costi di produzione che Coldiretti stima nell?ordine del 30%.
Da allora il biologico continua sostanzialmente a crescere.
«I dati che abbiamo ? rileva Pina D'Eramo, presidente di Anabio, l'associazione dedicata al biologico della Confederazione italiana degli agricoltori attestano il consolidamento del fenomeno pur con una contrazione del numero delle imprese che è però fisiologica e si accompagna ad un aumento delle loro dimensioni. In più c'é una marcata crescita delle imprese di trasformazione».
(...)
«Dobbiamo comunque avvicinare ancora di più il consumatore al biologico. Anche per questo, ricorda Enrico Erba, direttore dell'Aiab, l'associazione italiana agricoltura biologica, che riunisce produttori ma anche agronomi e consumatori organizziamo da nove anni in ottobre la Biodomenica in cento piazze italiane e per la terza volta quest'anno a maggio ci sarà la settimana Bio durante la quale si potranno visitare fattorie biologiche sparse un po' in tutta Italia. E in più vogliamo lanciare una campagna per promuovere gruppi di acquisto: consumatori che si uniscono e comprano direttamente dai produttori biologici».
(Fonte: Repubblica, Affari e Finanza)

LA QUALITÀ DI CONSERVAZIONE DELLA BIETA BIOLOGICA
Un gruppo di ricercatori argentini sostiene che la bieta biologica sia competitiva con quella convenzionale sotto il profilo della conservazione, sia per la qualità sensoriale che per la presenza microbica, così come per la serbevolezza. Dalle prove condotte non emergono differenze significative nelle popolazioni iniziali di lieviti, muffe e batteri. L’evoluzione delle popolazioni di questi microorganismi durante la conservazione è analoga per i due tipi di bieta, così come analogo è il contenuto in acidi titolabili ed il pH, ed i contenuti di acqua e clorofilla. L’analisi sensoriale ha invece rilevato che la bieta biologica manteneva la turgidità, il colore e la brillantezza della foglie più a lungo del prodotto convenzionale.
(fonte: Lebensmittel-Wissenschaft und Technologie, Moreira et al., 2003; contatto per approfondimenti: C.E. Del Valle, cdvalle@fi.mdp.edu.ar)


19-26 GIUGNO, MONZA, CORSO Il GIARDINO BIOLOGICO
La Scuola Agraria del Parco di Monza e l'Associazione Progetto Bioverde organizzano il primo corso breve di progettazione e cura del giardino con tecniche da agricoltura biologica. A questo corso, che affronterà i criteri base per la progettazione e l'impianto del "giardino biologico", seguiranno una serie di iniziative volte a diffondere e promuovere le tecniche biologiche nel giardino (difesa delle piante, manutenzione, irrigazione, pacciamatura, compostaggio,ecc.) E' rivolto in particolare a tutti gli appassionati del verde, hobbisti e non, attenti al rispetto degli equilibri naturali e si svolgerà in due giornate:

- sabato 19 giugno - verranno affrontati i principi di una corretta progettazione di un giardino

- sabato 26 giugno - conosceremo le piante più adatte a essere ospitate nel nostro giardino "biologico" e soprattutto le corrette tecniche di messa a dimora delle stesse. Il costo è di 40,00 Euro ( per i soci dell'Associazione Progetto Bioverde è previsto uno sconto). Per informazioni e iscrizioni contattare la Segreteria Corsi della Scuola Agraria del Parco di Monza - Viale Cavriga, 3 - Monza tel. 039 2302979 E' possibile contattare l'Associazione Progetto Bioverde il giovedì pomeriggio dalle 14 alle 18 al n° 333 1386339 oppure via e-mail info@progettobioverde.it oppure sul sito www.progettobioverde.it


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MONDO AGRICOLO

LAVORO: FIRMATO "AVVISO COMUNE" PER L'EMERSIONE DEL LAVORO IRREGOLARE IN AGRICOLTURA
Il sottosegretario al lavoro Maurizio Sacconi; il presidente del Comitato nazionale per l'emersione del lavoro non regolare Luca Meldolesi ed i rappresentanti di Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Federalimentare, Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil E Confederdia hanno sottoscritto oggi un "avviso comune" per l'emersione del lavoro irregolare in agricoltura. Il documento prevede una serie di iniziative per far emergere il lavoro sommerso in agricoltura che - si sottolinea -"è un fenomeno preoccupante e diffuso" nonché per contrastare "un altro preoccupante fenomeno", quello del lavoro "fittizio", e cioè del "lavoro non prestato ma denunciato all'Inps al solo fine di far percepire i previsti benefici economici e previdenziali". In primo luogo, è prevista la realizzazione di "un approfondito studio specifico del fenomeno del lavoro sommerso in agricoltura". Per favorire la "stabilizzazione dell'occupazione" nel settore, sono previste apposite agevolazioni contributive aggiuntive per le imprese che attivano nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato o che trasformano in rapporti a tempo indeterminato rapporti a tempo determinato oppure che rinnovano l'anno successivo, con lo stesso lavoratori, determinati tipi di rapporti di lavoro a tempo determinato. Sono poi previsti una "riforma dei criteri di erogazione delle prestazioni temporanee"; una semplificazione delle procedure per l'ottenimento delle autorizzazioni al lavoro dei cittadini extracomunitari; incentivi per favorire l'emersione del lavoro dei pensionati; di "applicare anche all'agricoltura l'oscillazione della contribuzione antinfortunistica in relazione al numero degli infortuni verificatisi ed al grado di sicurezza delle aziende"; di introdurre incentivi economici "in favore delle imprese che incrementano il numero di giornate denunciate per almeno un triennio"; di prevedere "adeguate misure incentivanti per le imprese con maggiore intensità occupazionale o operanti nei territori che non usufruiscono delle agevolazioni previste dalla legislazione vigente". (Agrapress)

RISULTATI DEL CONVEGNO SU SEMENTI BIO, A CESENA
Il 6 maggio scorso si è tenuto a Cesena in ambito Macfrut il convegno dal titolo "Sementi biologiche: come promuovere la produzione e il mercato". A seguito dell'entrata in vigore del Reg. CEE 2092/91 e successive modifiche e integrazioni, l'agricoltore biologico è tenuto all'impiego di sementi ottenute con metodo biologico. Fino ad oggi la carenza di seme ha reso necessarie deroghe che, pur con alcune limitazioni, sono tuttora in vigore.
Il convegno ha inteso illustrare la normativa di riferimento, i problemi applicativi e le possibili soluzioni. Ad una prima analisi dei regolamenti comunitari, è seguita la presentazione della Banca Dati delle sementi biologiche curata dall'Ense che, nata come strumento di collegamento tra Domanda e Offerta, ha costituito un modello di riferimento per l'intera Unione europea. Altre proposte hanno riguardato la non concessione di deroghe per quelle specie per cui è presente seme e l'individuazione di un elenco di varietà equivalenti. Ancora, una creazione di liste di varietà consigliate per aree omogenee darebbe maggiori garanzie sia alle ditte sementiere sia al produttore. In chiusura, una prospettiva per le sementi bio è che la Grande Distribuzione vincoli il produttore all'utilizzo di sementi biologiche senza ricorrere alle deroghe. (fonte: CRPV)

FITODEPURAZIONE PER LE STALLE E NEI CASEIFICI
La fitodepurazione, tecnica di trattamento delle acque reflue basata sui processi naturali, può essere convenientemente applicata anche in ambito zootecnico ed agro-industriale. Nella versione a flusso sub-superficiale può prestarsi – afferma il CRPA - al trattamento in allevamento delle acque reflue a minor carico organico e di nutrienti, come quelle derivanti dai lavaggi della zona di mungitura, oppure al trattamento degli scarichi dei caseifici. In tal modo notevoli volumi di reflui a basso contenuto di elementi fertilizzanti possono essere purificati ed immessi in acque superficiali in conformità alle normative vigenti. Gli impianti di fitodepurazione possono essere realizzati per buona parte con manodopera aziendale, presentano consumi energetici nulli, non originano fanghi e non necessitano di importanti interventi di manutenzione. Il CRPA ha verificato l’applicabilità della fitodepurazione a flusso subsuperficiale orizzontale al trattamento delle acque reflue della zona di mungitura di un allevamento di bovini, con risultati che sono stati complessivamente lusinghieri.
(CRPA)

MONSANTO, ALTRA RETROMARCIA IN AUSTRALIA
Ancora un'altra retromarcia per la Monsanto. A pochi giorni dall'annuncio del gigante agrochimico di voler interrompere gli esperimenti di grano GM in Usa e Canada, ora arriva anche la notizia che la multinazionale rinuncia a coltivare canola GM in Australia. Secondo la compagnia, il ritiro è dovuto ai divieti statali e alle condizioni restrittive delle sperimentazioni. "Sarebbe necessario un cambio significativo delle regolamentazioni - ha detto il portavoce della Monsanto Mark Buckingham - per rendere l'opportunità della canola di nuovo attraente". (Fonte: Organicts)

ECOIDEE: UN FERTILIZZANTE FOLIARE MICRONIZZATO
Attraverso il processo brevettato nel quale viene usata la micronizzazione e l’attivazione del minerale naturale calcite è stato creato un preparato efficace per la fertilizzazione delle colture vegetali durante il periodo di vegetazione. La sua applicazione permette un’accelerazione e abbreviazione del periodo di vegetazione e un notevole aumento del contenuto della sostanza secca nei frutti agricoli. La materia grezza che viene usata per la produzione è un minerale naturale calcite proveniente da regioni montagnose. Alcuni dati tecnici: materia prima, minerale calcite di origine marittima, con alghe e diatomee sedimentate; forma, polvere micronizzata; distribuzione granelli, 0,0001-0,002 mm; processo produttivo, micronizzazione e attivazione attraverso processi dinamici di frizione ad altissima velocità e intensi contatti in superficie a intervalli molto brevi; solubilità, 3-4 % chimicamente solubile, oltre 90% colloidale; applicazione, soluzione colloidale in acqua del 0,3 % (3 g per litro) la soluzione viene spruzzata in maniera uniforme e sottile sulle parti verdi della pianta; dosaggio, 2-2,5 kg/ha per applicazione; frequenza di applicazione, ogni 10-14 giorni durante il periodo di vegetazione. Per chi fosse interessato sono già disponibili i campioni del prodotto e la distribuzione è stata appena attivata. Per ulteriori informazioni: Rocco Congedi, ECOIDEE, Via Iseo 12, 25030 Erbusco (BS), tel +39 0307241180 fax 030 7249309, email: customerc@ecoidee.com (Comunicato Stampa) (fonte bioagricolturanotizie)

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APPUNTAMENTI

10/11 LUGLIO, LENO (BS), "FIERA DI SAN BENEDETTO" - MOSTRA MERCATO AGRO ALIMENTARE BIOLOGICO
Cassa Padana e Archenatura invitano le aziende a partecipare, come espositore, alla "Fiera di San Benedetto" - Mostra Mercato Agro Alimentare Biologico, organizzata a Leno (BS), dal 10 al 11 luglio 2004. Cassa Padana, ideatrice del progetto del Dominato Leonense, è una banca di credito cooperativo, una banca locale che opera sul territorio della provincia di Brescia, Cremona, Parma, Reggio Emilia e Mantova. Archenatura è un’evoluzione del progetto di rivalutazione storico-agro-culturale del Dominato Leonense. E’ una società nata per coniugare la storia culturale e l’economia, in modo da dare al Dominato Leonense dignità e forza socio-economica territoriale. Coopromotori dell’iniziativa sono AIAB Emilia Romagna e l’ass. salumi Bio DRIADE. Per informazioni: Annalisa Bazzana / Marco Migliorati / Lidia Sbarbada Ufficio Marketing Cassa Padana Via Garibaldi, 25 - 25024 Leno BS Tel.Uff. 030 9040210/275/315 Fax Uff. 030 9068361 marketing@cassapadana.it

9/18 LUGLIO, “NATURE” FIERA DEL NATURALE, CAVALLINO – TREPORTI (VE)
La fiera si realizza presso la Tenuta del Cavallino, uno spazio caratteristico, con spazi coperti e un ampio parcheggio a disposizione dei numerosi ospiti dei campeggi e del sistema ricettivo della zona. La fiera sarà suddivisa in tre zone espositive, tre grandi aree tematiche a disposizione degli Espositori: Alimentazione, Salute e Ambiente. Info: www.veneziafiere.it

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ALTRE CURIOSITA'

CONSUMI E' IL CHIANTI IL VINO PREFERITO DAGLI ITALIANI
E' il Chianti il vino preferito dagli italiani: lo scelgono oltre 42 persone su 100. I vini più amati sono comunque i rossi, per il 93,8% degli italiani. Lo conferma una ricerca della Camera di Commercio di Milano sui dati di 150 imprese del settore enologico. Aumentano anche le enoteche, che in Italia dal 2000 al 2003 sono passate da 576 a 746 (+29,5%). Gli italiani, infatti, si affidano generalmente ad un esperto per scegliere un vino (43,8%), anche se stanno attenti al costo (32,9%). (Apcom)

ALLEANZA TRA BANCA POPOLARE ETICA E COOP ITALIA
Alleanza tra Banca popolare Etica e Coop Italia per rafforzare il mercato dei prodotti equosolidali nel nostro paese e sostenere finanziariamente i produttori dei paesi in via di sviluppo. E’ stato infatti siglato nei giorni scorsi un protocollo d’intesa tra le due realtà che prevede, da parte di Banca Etica, il finanziamento delle cooperative di produttori che forniscono a Coop Italia le materie prime per i prodotti Solidal Coop, la linea private label di Coop dedicata al commercio equo e solidale. Solidal Coop rappresenta in Italia oltre il 50% dei prodotti equosolidali garantiti dal marchio TransFair, con un fatturato complessivo di 7,8 milioni di euro nel 2003 (e un incremento del 158% sul 2002), propone attualmente 20 referenze e utilizza materie prime provenienti da cooperative di produttori di 16 paesi. L’insufficienza di capitali propri e la difficoltà ad aumentare i volumi di produzione rappresentano il principale ostacolo per la crescita di questi produttori. “La collaborazione con Coop – sottolinea Gabriele Giuglietti, vice Direttore generale di Banca Etica - unita alle sinergie già in essere, permetterà di intervenire con decisione nella commercializzazione dei prodotti del commercio equo e solidale dando, così, ulteriore impulso allo sviluppo di un mercato che significa dignità e speranza per un numero crescente di persone. Grazie a tale accordo possiamo offrire maggiore sostegno ai produttori del Sud del Mondo e contemporaneamente dare risposta ai soci di Coop e ai soci di Banca Etica che sempre più manifestano attenzione e appoggio alle istanze di giustizia e promozione umana provenienti dai Paesi in via di sviluppo.” Per Liborio Rosafio, direttore finanziario di Coop Italia, “va sottolineata l’importanza della collaborazione sottoscritta con Banca Etica: si tratta infatti di un efficace accordo di filiera nella canalizzazione dei pagamenti alle cooperative dei Sud del mondo fornitrici di materie prime per i prodotti equosolidali, nel segno di un sostegno concreto allo sviluppo di un modello economico sostenibile, coerente con i valori storici di Coop, che proprio nel 2004 festeggia i suoi 150 anni.” (comunicato stampa)